Istantanee di festa e piacere

Benché il Natale, secondo me, esprima al meglio la propria magia ai bambini e alle loro famiglie, per me resta un momento altamente magico anche se ho superato i trenta.

Ho amato i giorni di ferie appena finiti e, siccome vorrei mantenerne il gusto fino al prossimo Natale, lascio a questo post il compito di ricordarmi cosa mi ha incantata. La bambina dentro di me tiene duro, evidentemente.

Quest anno, per cominciare, sono rimasta vicina ai miei genitori ma non nella stessa casa; per cui, ogni mattina dell’Avvento mi sono svegliata in un lettone, ho assaporato il suo calduccio e i rumori fuori, la luce delle decorazioni che filtrava attraverso le avvolgibili.

Le vacanze vere e proprie, poi, sono state costellate da tranquille colazioni in tarda mattinata con o senza mia sorella, talvolta con il mio ragazzo. Sono state golose o vagamente più leggere, se consumate tra un giorno di festa e l’altro. Ad ogni modo restava  la tentazione di dolci e biscotti a poche mensole di distanza dalla tazza di tè e fette biscottate.

E le foto, dove sono? Ebbene, non ho fotografato molto di queste vacanze, ancor meno le squisitezze godute dentro e fuori casa. D’altra parte, ritengo che una fotografia dietro l’altra non possa rendere l’idea di tutto quello che il momento racchiude e, per di più, che il tentativo stesso di farlo me ne distacchi. Non sono brava né come fotografa né come poetessa, per cui…

… Per cui non ho immortalato; ho piuttosto voluto imprimere nella mia mente e nei miei sensi, rigorosamente in ordine non cronologico:

I festeggiamenti in ufficio e l’atmosfera più intima e gioiosa che si crea in quei giorni,

Il concerto del primo dell’anno al Teatro del Giglio a Lucca con lacrime di emozione contenute a stento,

La commozione suscitata ancora una volta in me dalla (riproduzione di) vasca di pigmento blu di Yves Klein a Milano,

Il viaggio a ritroso agli esami di storia dell’arte con la Madonna Esterhazy sempre a Milano,

Le lucine e le vetrine natalizie, l’albero grazioso che abbiamo allestito io e mia sorella,

Il brindisi di mezzanotte a Natale,

L’inizio del nuovo anno a colpi di Discosamba.

Nessuna speranza o aspettativa per il “dopo”, solo una serie di profondi respiri per assorbire il più possibile la vita di cui ero partecipe.

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